Mito: la blockchain da sola rende sicura l'elezione
Una blockchain è un registro condiviso e a prova di manomissione. È utile, ma da sola non autentica i votanti, non garantisce la segretezza del voto né dimostra che il conteggio sia corretto. Un voto archiviato su una blockchain può essere ancora insicuro se queste proprietà mancano. La blockchain è un componente, non una garanzia magica.
Realtà: cosa fa bene la blockchain
Dove un registro pubblico è utile è nella durabilità e trasparenza: una volta pubblicati, i registri sono molto difficili da modificare in silenzio, e chiunque può leggerli. Per il voto, ciò supporta l'auditabilità - gli osservatori possono vedere gli stessi dati degli organizzatori, senza dipendere da un database privato.
Mito: la blockchain rende i voti pubblici
Una preoccupazione comune è che mettere i voti 'su una blockchain' li renda visibili. Non è così. Le schede sono crittografate e anonimizzate prima di essere pubblicate, quindi ciò che è pubblico è il registro verificabile, non la scelta di alcuno.
Realtà: la crittografia fa il lavoro più impegnativo
Le proprietà che le persone desiderano davvero da un voto - segretezza, resistenza alla coercizione, verificabilità - provengono dalla crittografia, come le prove a conoscenza zero, non dal registro stesso. Il modo corretto di pensarla: la crittografia fornisce le garanzie, e un registro può rendere le prove risultanti pubbliche e durature.